Notizie Scolastiche

Questo blog è curato da Bartolo Pavone esperto sindacalista del mondo scolastico.

L'obiettivo principale e': rendere un servizio trasparente, professionale, di massima coerenza, onesta' intellettuale, sociale verso tutti e nell'interesse di tutti .FOTO : TAVOLO TECNICO AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEL MIUR.

Mi auguro che sia di Vostro gradimento e Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

mercoledì 31 ottobre 2012

Pavone : Il contributo dei precari e' fondamentale e va riconosciuto in maniera opportuna.


Carissimi precari, secondo il mio modesto pensiero, “ Bisogna evitare provvedimenti che possano avere ricadute pesanti nella scuola siciliana”.  In merito alla situazione di difficoltà i cui versa il settore scolastico in Sicilia, soprattutto per quanto riguarda la situazione dei numerosi lavoratori precari.

“È indispensabile – continua Pavone – aiutare il Governo Siciliano a preparare delle  modifiche alla legge 133/09”.  La questione dei precari, per esempio,l'importanza del ruolo  che questo stato di cose svolge all'interno della singole istituzioni.
 Il  loro contributo in questi anni è stato molto proficuo e deve essere riconosciuto nelle sedi opportune, in quanto il loro impegno ha dato e continua a dare tanto alla scuola, assicurando continuità al servizio e garantendo prestazioni professionali di alto livello, nonostante la mancanza di stabilità del lavoro”.
Lipari 31/10/2012                                                     Ins. Bartolo Pavone ( Anief ).



Pavone : Importante sentenza contro le classi pollaio.

Pubblichiamo la sentenza del TAR del Molise n.556 del 16/10/2012 contro le classi pollaio. Leggihttp://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Campobasso/Sezione%201/2011/201100300/Provvedimenti/201200556_01.XML.

Pavone : Anief, Grazia di esistere. Questi sono fatti.


Nuova sentenza del giudice di Trani e nuova immissione in ruolo di un docente precario che riceve anche 15.000 euro di risarcimento danni e condanna alle spese.
Ancora una volta, disco verde del tribunale di primo grado a un assistito dai legali dell'Anief. L'avvocato Ursini ottiene l'immissione in ruolo e la conseguente ricostruzione di carriera ai fini previdenziali, pensionistici, di anzianità e retributivi per una docente precaria della scuola che da anni era chiamata come supplente.
Il giudice Chirone ha anche condannato il Miur alle spese e al pagamento risarcitorio di 9 mensilità, trasformando il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato nonostante la sentenza della Cassazione.
A tal proposito Anief, in vista della VII conferenza organizzativa dei legali che si terrà a Roma il prossimo 9 novembre, ha deciso di inviare ai precari un modello di denuncia da inviare alla Commissione UE per attivare diverse pronunce d'infrazione per elusione di una chiara direttiva comunitaria senza giustificati motivi.
Si ricorda che l'8 novembre nei locali dell'Unipegaso a Roma si svolgerà un convegno organizzato dall'Anief con il patrocinio di Gazzetta amministrativa, Accademia forense, Confedir e Unipegaso su diritto comunitario e diritto interno.
Ancora una volta grazie ai ricorsi in tribunale si ottiene giustizia.( F.to Marcello Pacifico Presidente Anief).

sabato 27 ottobre 2012

Pavone : Sostegno: 320 Posti in deroga di sostegno assegnati alla Sicilia.

Pubblichiamo la ripartizione dei posti in deroga di sostegno a livello regionale. I Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale procederanno alla assegnazione dei posti alle Istituzioni scolastiche secondo i seguenti criteri:
a)       ottemperare alle sentenze del TAR assegnando le ore fino all’intero orario di cattedra;
b)       tenere conto delle nuove certificazioni presentate assegnando un numero di ore adeguato al livello di gravità dell’handicap e ai conseguenti riflessi sul piano educativo-didattico ( art.3 commi 1 e 3 L.104/92);
c)       tenere conto delle specifiche esigenze avanzate dalle singole scuole relative ad alunni disabili in situazione di particolare gravità.

Art. 3) Per effetto di quanto disposto con il presente decreto, per l’anno scolastico 2012/13, risultano attivati nelle Istituzioni scolastiche della regione n. 11750 posti di sostegno distribuiti come segue fra le diverse province:

Ambito Territoriale
Posti assegnati
Agrigento
30
Caltanissetta
30
Catania
50
Enna
15
Messina
20
Palermo
130
Ragusa
7
Siracusa
14
Trapani
24
       Totali
320

Pavone : Precariato-Ferie: indicazioni per il personale precario docente e Ata in attesa dell'approvazione della Legge di stabilità .

Pubblichiamo un comunicato del sindacato Anief in merito alla questione riguardante la fruizione delle ferie per il personale docente precario.Vai su:http://www.anief.org/content_pages.php?pag=4454&sid=.

Pavone : Decreto Legge annulla la trattenuta del 2,50 sulla busta paga riguardante il TFR.


Decreto Legge cancella la trattenuta del 2,5% per il Tfr. Dubbio per la restituzione delle somme già sottratte.Il Consiglio dei Ministri il 26 ottobre 2012 ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici. Secondo indiscrezioni la norma non prevederebbe la restituzione delle trattenute del 2,5% illegittimamente sottratte dal 1° gennaio 2011.Tuttavia, da indiscrezioni si apprende anche che la norma introdotta con decreto legge non prevede la restituzione delle trattenute del 2,5% illegittimamente sottratte dal 1° gennaio 2011 dagli stipendi di quasi tre milioni e mezzo di dipendenti della pubblica amministrazione, di cui un milione operanti nella scuola come docenti e Ata - prosegue la nota -. Facendo così risparmiare allo Stato i 4 miliardi da restituire. Ma in tal caso, se ciò fosse confermato, ogni dipendente dovrà al più presto presentare richiesta individuale per il recupero delle somme indebitamente trattenute dallo Stato"."Qualora questa ingiusta e incostituzionale eccezione fosse confermata nel testo di legge il nostro sindacato non si fermerà di certo qui: dopo aver infatti spinto il Governo a varare il decreto, conseguente ai tanti ricorsi da noi presentati in tribunale, Anief e Confedir confermano l'intenzione di continuare a tutelare dipendenti e i dirigenti pubblici a cui è stata ingiustamente sottratta la quota nell'ultimo biennio. Rinunciarvi significherebbe piegarsi a chi continua a calpestare il rispetto per i lavoratori e per i loro diritti acquisiti".
         Cordialmente.
Lipari 27/10/2012                                                                                        Ins. Bartolo Pavone ( Dirigente sindacale regionale Anief)

venerdì 26 ottobre 2012

Pavone : Assegnati ulteriori posti di sostegno nella provincia di Messina in deroga per ogni ordine e grado.

Pubblichiamo gli elenchi dei posti in deroga assegnati per ogni ordine e grado nella provincia di Messina.I posti assegnati sono ad integrazione di quelli gia' concessi. Leggihttp://www.istruzionemessina.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/decreto-posti-sostegno-deroga.pdf.
Lipari 27/10/2012                                                 Ins. Bartolo Pavone

giovedì 25 ottobre 2012

Pavone : Ecco la sentenza che annulla la trattenuta del 2,50 TFR sulla busta paga.

Pubblichiamo la sentenza che annulla la trattenuta del 2,50 TFR in busta paga per il personale del pubblico impiego. Leggi http://www.ansivitulazio.altervista.org/attachments/096_Sentenza_Corte_cost%20n%20232_2012.PDF.
Lipari 25/10/2012                                                         Ins. Bartolo Pavone

Pavone : Al termine dei cinque anni di scuola primaria i bambini della Sicilia studieranno 430 giorni in meno, che corrispondono a più di 2 anni scolastici. Il motivo: la mancanza del tempo pieno nella scuola.


"Il tempo pieno nella scuola primaria è stato attivato nel 90 per cento degli istituti della Lombardia; mentre in Sicilia dello stesso servizio pubblico ha usufruito appena il 3 per cento degli alunni. E che, di conseguenza, al termine dei cinque anni di scuola primaria i bambini della Sicilia studieranno 430 giorni in meno, che corrispondono a più di 2 anni scolastici".La forte discrepanza si deve anche e soprattutto alla mancanza delle mense scolastiche. Occorre attuare il prima possibile adeguati incentivi. Finanziari, ma anche di carattere strategico.  Questi serviranno, tra l’altro, ad attivare il servizio mensa. Bartolo Pavone ( Dirigente sindacale Anief ).

Pavone : Norme sulla sicurezza nelle scuole.





Carissimi cittadini,
Premesso che la materia della sicurezza nella scuola è talmente
delicata, complessa che spesso genitori, studenti e personale scolastico
non sanno realmente da che parte cominciare per far valere i propri
diritti,a seguito di alcuni episodi successi e sapendo che mi occupo di
sindacato a livello regionale, mi hanno posto questa domanda: Quando una
scuola può considerarsi sicura? Una domanda molto interessante e precisa.
Ecco la mia risposta: ” Una scuola può considerarsi sicura quando
rispetta un insieme di requisiti strutturali, impiantistici e ambientali;
quando al suo interno sono applicate e controllate un insieme di regole e
quando è presente un coordinamento di soggetti che, a vario titolo,
s’impegnano a garantire le migliori condizioni di lavoro sotto il
profilo della sicurezza”. “In più, una scuola è sicura quando tutti
i soggetti che in essa lavorano e vivono conoscono e adottano i
comportamenti più idonei per la sicurezza di tutti. Il decreto 626 del
1994 è stato sottoposto a successive modifiche. L’ultima, ora in
vigore, è il Decreto legislativo n. 81 del 2008, noto anche come Testo
unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dlgs
81/2008 è stato poi integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009. Gli
obblighi fondamentali del decreto 81/08 sono racchiusi
nell’art.quindici: una scuola sicura dovrebbe, in estrema sintesi,
valutare i rischi, eliminarli o almeno ridurli, programmare la
prevenzione, fare informazione e formazione adeguate, individuare le
misure di emergenza, provvedere alla regolare manutenzione di ambienti,
attrezzature e impianti”. ”Gli interventi di manutenzione
straordinaria e ordinaria in materia di edilizia scolastica spettano
all’ente locale, proprietario degli immobili (l’art. tre della Legge
11 gennaio 1996 n. 23). Il Dirigente scolastico ha invece l’obbligo
(D.lgs. 81/2008) di richiedere gli interventi necessari all’Ente locale
competente. Per le scuole dell’infanzia (dette anche più comunemente
scuola materna) e per le primarie (o scuole elementari) e secondarie di
primo grado (la precedente denominazione era scuola media), l’ente
locale competente è il Comune; per le scuole secondarie di secondo grado
(o scuole superiori) e per gli Istituti artistici, l’ente competente è
la Provincia. I Comuni e le province hanno l’obbligo di occuparsi della
manutenzione ordinaria degli edifici scolastici, di fare i lavori edilizi
di una certa importanza, gli interventi strutturali e gli adeguamenti
degli impianti elettrici, termici, ecc, e di rilasciare le certificazioni
d’idoneità, agibilità e conformità”. Cordiali saluti. Dirigente
sindacale regionale Anief . (Ins. Bartolo Pavone.)




lunedì 22 ottobre 2012

Pavone :Carissimi colleghi, cosa ne pensate di questa mia riflessione in merito alle disposizioni previsti nella bozza della legge di stabilità?

Voglio dirlo con chiarezza: Io credo che se si voglia dare una svolta
positiva all’economia nazionale in termine di crescita
economica-sociale, bisogna partire dal settore scolastico. Occorre una
riflessione sull'organizzazione scolastica a proposito delle disposizioni
contenute nella legge di stabilità. "In questi giorni, leggiamo che
ammonta a 721 milioni di euro la cifra che il governo conta di risparmiare
dai provvedimenti sulla scuola inseriti nella Legge di stabilità, dei
quali l’aumento dell’orario di lavoro dei professori delle superiori
da diciotto a ventiquattro ore la settimana è il dato più evidente, ma
non l’unica norma che intende mettere a dieta il bilancio
dell’Istruzione. Si sta pure ragionando su un’ipotesi di mediazione,
cioè di salire da diciotto fino a 20-21 ore. Si parla di «risparmi
prudenziali», cioè frutto di una stima inferiore a quello che potrebbe
ripercuotersi sotto forma di risorse, anche umane, sulla scuola.
L’aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti è inteso senza
aumento di stipendio, al quale però corrisponderebbe un aumento ufficiale
dei giorni di ferie in estate. Quindici giorni in più. Ma in realtà si
tratta di giorni di riposo che nel lavoro dei docenti sono già previsti
di fatto. E quindi la nuova normativa aumenta il lavoro ma non offre reali
vantaggi. Io credo che se si voglia dare una svolta positiva al settore
scolastico in Italia occorre riformare i seguenti punti:
a) l'orario settimanale dei docenti dovrebbe scendere a venti ore x cinque
gg alla settimana con il sabato libero;
b) l'orario settimanale di venti ore su cinque giorni dovrebbe essere
esteso a tutti gli ordini di scuola;
c) La scuola dovrebbe iniziare l’1 di Ottobre e finire il 31 Maggio con
tutte le procedure connesse;
d) Gli stipendi dei docenti dovrebbero attestarsi su 4,000 euro il mese;
f) Le ferie per gli alunni dovrebbero iniziare dal 1 giugno al 30
Settembre oltre le vacanze stabilite dal calendario scolastico nazionale.
Sono convinto che la scuola darebbe un grosso impulso all'economia
nazionale.Cordialmente. Prof. Bartolo Pavone


venerdì 19 ottobre 2012

Pavone : Importante articolo della collega di Cosenza la dott.ssa Adele Sammarro a tutela dei precari.


Scendono in campo gli Ata, agguerriti più che mai,  per difendere i loro diritti. Si  dicono pronti ad abbattere quel muro creato dagli lsu  che gli impedisce di lavorare. Una delegazione Ata,  giorni fa, ha  voluto incontrare il provveditore, Luigi Troccoli, per informarlo sulle tante cose che non vanno. I rappresentanti del coordinamento  precari  Ata chiedono al provveditore di intervenire  sulla vicenda degli lsu (lavoratori socialmente utili). Stanchi, vogliono vederci chiaro una volta per tutte. La vicenda è nota a tutti:da anni gli lsu vengono impiegati nelle scuole cosentine per svolgere mansioni che vanno dalla vigilanza degli alunni, alla assistenza dei diversamente abili, usati anche  in sostituzione dei collaboratori scolastici.
Dopo le numerose proteste portate avanti dagli Ata,  che si sono visti soffiare il posto sotto al naso dagli lsu, finalmente,  arriva la replica del provveditore che chiarisce una volta per tutte il guazzabuglio.  Il personale Ata, da molto tempo bistrattato  e vittima della forbice dei tagli, si è visto , ancora una volta, messo con le spalle al muro dagli lsu, che hanno portato via molti  posti in  quasi ogni scuola del capoluogo bruzio . Quest'anno rispetto all'anno precedente si è registrato il 17%in meno di disponibilità. Mentre i posti accantonati per gli lsu sono  rimasti invariati. La situazione è complessa:  risulta che questi lavoratori vengano usati per sopperire la carenza di organici causata dai tagli. Complessivamente nella provincia di Cosenza si sono persi 292  posti, destinati completamente agli lsu: “in parole povere se questi 292 posti fossero andati agli Ata  avrebbero lavorato tutti i collaboratori scolastici che si trovano in prima fascia”- dice Pasquale Filice, leader del movimento precari Ata. Qualcun altro degli Ata sbotta e confessa che il più delle volte gli lsu   svolgono il servizio di pulizia  dei plessi durante le ore mattutine e , quindi, durante il regolare orario scolastico, invece,  tali lavori dovrebbero svolgersi di là dell'orario scolastico. Dalle voci di protesta degli Ata pare che, a creare questo guazzabuglio, siano stati i dirigenti scolastici che  avrebbero usato gli lsu in sostituzione  dei compiti e delle funzioni previste dal profilo professionale  dei collaboratori scolastici. Gli Ata dal canto loro non accettano più supinamente questa situazione che ormai da troppo tempo si sta protraendo, facendo accrescere forti  tensioni , creando la solita guerra tra poveri. Nel frattempo il gruppo del coordinamento precari Ata invia un  comunicato circa l'uso illegittimo degli lsu  alla guardia di finanza, nell'attesa di fare le dovute indagini. Intanto il provveditore scrive per tutta risposta ai dirigenti scolastici in merito all'uso improprio degli lsu assegnato alle scuole cosentine e chiarisce in maniera esaustiva che tale personale deve essere adibito solo ed esclusivamente per i compiti di pulizia dei locali scolastici , in ore in cui non si svolgono le attività didattiche. Ancora lo stesso provveditore replica e dice:
“Esulano dalle competenze dei predetti collaboratori  le attività di vigilanza sugli alunni, di apertura e di chiusura dei locali scolastici.”Più chiaro di così...
                                                              Adele Sammarro

Pavone : Condivo in pieno l'unità sindacale per risolvere i problemi della scuola.-"

"-Finalmente,un discorso giusto e corretto da parte del Segr.Nazionale della Cgil scuola il dott. Domenico Pantaleo. L'unità sindacale è fondamentale per dare un segnale forte a chi ci Governa.Basta con le divisioni e con l'imposizione di dire : noi siamo firmatari di contratto!!!In quel tavolo non vogliamo sindacati che non sono firmatari.Finalmente, si e' capito che divisi non si va in nessuna parte e si fa il gioco del Governo. L'unione fa la forza.-"
Lipari 19/10/2012                                  Ins. Bartolo Pavone( Anief ).

Pavone : Organico Irc Sicilia - A.s. 2012/2013




L’USR Sicilia, con decreto prot. n° 18072/2012 ha determinato per l'a.s. 2012/2013 l'organico, relativo all'insegnamento della religione cattolica delle istituzioni scolastiche statali della Sicilia suddiviso per Diocesi, per Scuola dell'Infanzia e Primaria e per Scuola Secondaria di 1° e di 2° grado, è determinato come indicato nella unita tabella che fa parte integrante del presente decreto.
Dotazione organica regionale a.s. 2012/13 docenti religione cattolica
(
Tabella Allegata al Decreto 18072 dell’11/10/12) 
DIOCESI
scuola dell’infanzia scuola primaria
scuola secondaria di 1° e 2° grado
ACIREALE
45
34
AGRIGENTO
90
66
CALTAGIRONE
30
22
CALTANISSETTA
22
22
CATANIA
143
101
CEFALÙ
16
12
MAZARA DEL VALLO
47
31
MESSINA L. SLM.
91
62
MONREALE
49
31
NICOSIA
15
12
NOTO
43
33
PALERMO
147
134
PATTI
26
37
PIANA DEGLI ALBANESI
2
1
PIAZZA ARMERINA
43
37
RAGUSA
37
25
SIRACUSA
54
42
TRAPANI
40
30
TOTALI
940
731



                                                                                                                      .

Pavone : la scuola nella legge di stabilita'.


Carissimi colleghi, leggete attentamente le dichiarazione del presidente dell'Anief  Marcello Pacifico in merito alla legge di Stabilita'.http://www.anief.org/content_pages.php?pag=4382&sid=.

giovedì 18 ottobre 2012

Pavone: Oggi, occorre un nuovo modo di fare sindacato per ottenere il rispetto del diritto.



Carissimi colleghi, alla luce degli ultimi provvedimenti presi dal Governo Nazionale, occorre da parte di tutti una riflessione attenta, determinata. Basta con i discorsi,con le concertazione con perdita di tempo, scioperi con pochi partecipanti,secondo me,in questo momento di grande confusione e di grande presunzione, l'unica strada per richiedere il rispetto del diritto rimane il ricorso al tribunale, come la Costituzione prevede. Oggi il sindacato non ha più potere contrattuale perché i contratti sono bloccati e fino al 2015 può soltanto ricevere informative e mantenere i privilegi in termini di distacchi o risorse. Invece, il ricorso è sempre fondato e motivato ed ha un fine sindacale di tutela di diritti soggettivi del personale della scuola e del diritto della collettività a una scuola migliore. Soltanto il giudice del lavoro ha il potere costitutivo del rapporto di lavoro. Però, non sempre. Bisogna, infatti, stare attenti, perché i ricorsi devono essere sempre fondati, se no, si rischia di essere condannati alle spese, tanto i ricorrenti quanto i contro-interessati o le amministrazioni convenute. Il mio sindacato Anief, predilige i ricorsi al sindacalismo senza potere contrattuale. Ma avverte : devono essere sempre fondati. Cordiali Saluti. Dirigente sindacale regionale ( Anief).

Pavone : grande successo dell'anief a favore dei precari. Per la corte Europea, il preruolo va conteggiato per intero.

Pubblichiamo la sentenza n. 314 del 18/10/2012 fa chiarezza dopo il rinvio del consiglio di Stato,in merito alla ricostruzione di carriera per i dipendenti pubblici italiani. Per il comparto scuola l'Anief  ha ottenuto tantissime vittorie in merito.Felicissimo il Presidente Marcello Pacifico. Leggi http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2012-10/cp120134it.pdf.
Lipari 18/10/2012                                                       Bartolo Pavone ( Anief )

mercoledì 17 ottobre 2012


 Ancora successi per l'ANIEF in Tribunale. L'Avv. Giovanni Rinaldi ottiene ben sette sentenze positive che riconoscono ad altrettanti nostri iscritti il risarcimento del danno subito per discriminazione e violazione del diritto comunitario da parte del MIUR.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Pinerolo (TO) ha dato ragione all'Avv. Giovanni Rinaldi, legale di fiducia dell'ANIEF sul territorio, che ha sostenuto e difeso il diritto dei precari a lui affidati alla corresponsione degli scatti di anzianità per il lavoro prestato alle dipendenze del MIUR in seguito a una successione di contratti a tempo determinato.
Nelle sentenze, tutte di identico tenore, il Giudice dà piena ragione alle tesi portate avanti dall'ANIEF e rileva che riguardo al diritto agli scatti di anzianità “la normativa interna prevede, per il personale scolastico, una discriminazione a seconda che il lavoratore sia a tempo determinato oppure a tempo indeterminato”. Non individuando “alcuna ragione oggettiva per la quale il lavoratore a tempo determinato debba essere discriminato rispetto ad un lavoratore a tempo indeterminato” decide di disapplicare direttamente l'art. 526 del D.Lgs 297/94 “in quanto contrastante con il diritto comunitario” e di condannare il Ministero resistente al pagamento degli scatti biennali non corrisposti.
La fiducia accordata al nostro sindacato ha ripagato i nostri iscritti con un totale di circa 18.000 Euro di risarcimento per gli scatti mai riconosciuti loro dal MIUR cui si aggiungono ulteriori 11.000 Euro che il MIUR soccombente dovrà corrispondere in seguito alla condanna alle spese di lite. 

Pavone : Pubblichiamo la bozza della legge sulla stabilita' riguardante la scuola




Gli argomenti: retribuzione assistente amministrativa, blocco del contratto, permessi 104, razionalizzazione rete scolastica, docenti inidonei, sostegno, scuole non statali, USR regionali, progetti regionali precari ("salva-precari"), esonero commissione concorso, ferie non godute, studenti privatisti, articoli quarantadue, quarantatré e quarantaquattro del CCNL, orario docenti a ventiquattro ore. Inoltre pubblichiamo il testo ufficiale e, in anteprima, la relazione tecnica del Governo sul provvedimento.
Assistenti amministrativi che sostituiscono i DSGA.
Secondo il testo del Governo dall’A.S. 2012/13 il pagamento è fatto dalle direzioni provinciali del tesoro con ordinativi emessi in conformità a ruoli di spesa fissa. La retribuzione superiore è pari alla differenza tra quanto complessivamente in godimento dall'ASS amm.vo e la retribuzione iniziale del DSGA.

Blocco contratto
A quanto pare è confermata la cancellazione del blocco del contratto e gradoni, e l"indennità di vacanza contrattuale".
Permessi 104
Stralciata la parte del testo in cui si tagliava del 50% la retribuzione dei permessi per la 104. I permessi saranno retribuiti e pagati interamente.

Razionalizzazione della rete scolastica
Nel testo è affrontata anche la questione della razionalizzazione della rete scolastica, alla luce delle sentenze che bocciavano il regolamento della Gelmini. La limitazione dei 600 alunni (400 per isole e aree disagiate) per l'assegnazione dei dirigenti è limitata al 2012/13, stesso per DSGA. Dal 2013/14 i criteri saranno concordati con le Regioni, fermi restando i risparmi stabiliti dalla legge 183/2011. Per questo punto la nostra redazione ha già pubblicato il testo della
 Bozza dell'intesa tra stato e regioni.

Docenti inidonei
Nella nuova bozza del DDL Stabilità spunta un comma per il personale inidoneo ad altri compiti che sarebbe costretto, secondo la spending review, a transitare nei ruoli ATA. Esso riguarda la possibilità, per coloro che vogliono sottoporsi nuovamente a visita medica di rientrare nei ruoli del personale docente. I passi della bozza. "Il personale docente dichiarato dalla commissione medica permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute può chiedere di essere sottoposto nuovamente a visita medica collegiale al fine di accertare il recupero dell'idoneità all'insegnamento in caso di esito favorevole interessato rientra solo su posti vacanti e disponibili nei ruoli del personale docente nella sede di titolarità retribuita secondo le procedure e i modi stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale sulla mobilità del personale docente."
Sostegno.
Novità anche per la valutazione della diagnosi funzionale per l'assegnazione del docente di sostegno. Il comma della bozza: "Le funzioni di valutazione della diagnosi funzionale propedeutica all'assegnazione del docente di sostegno all'alunno disabile di cui all'articolo diciannove, commi undici, del decreto legge 6 luglio 2011, numero novantotto, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1011, numero 111, sono affidate all'istituto nazionale per la previdenza sociale (Inps), che le esercita anche avvalendosi del personale medico delle aziende sanitarie locali senza nuovi o accresci oneri per la finanza pubblica con uno o più decreti del ministro dell'istruzione, dell'Università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze, sentito Inps, da adottare ai sensi degli articoli diciassette, commi tre, della legge 23 agosto 1988, numero 400, sono definiti i modi attuativi del presente articolo".
Scuole non statali, arriva la stretta
La bozza della finanziaria modifica la legge 10 marzo 2000, n. 62, inserendo un tetto minimo di alunni per classe, e non solo.
USR interregionali
Con lo scopo di risparmiare a livello di uffici, la bozza prevede, all'articolo tre Comma trentanove la costituzione di ufficio scolastico regionale o interregionale.
Progetti regionali per i docenti precari
Il Ministero non intende reiterare il provvedimento Salva precari e nel DDL Stabilità sono previsti soltanto i
 progetti regionali da tre a otto mesi, che garantiranno il punteggio ai docenti delle Graduatorie a esaurimento che non ha avuto il rinnovo del contratto.
Esonero membri commissioni esami di stato
Confermata l'imposibilità di chiedere l'esonero
 dal servizio per i membri delle commissioni giudicatrici del concorso a cattedra.
Ferie non godute restano le indicazioni della precedente bozza.
Nella bozza della Legge di Stabilità 2013 un trafiletto riprende
 il discorso del divieto di monetizzazione delle ferie non godute, art. 5 comma 8 della spending review.

Studenti privatisti
È posto al 50% il limite di alunni privatisti agli esami d’idoneità. Se la bozza sarà così approvata, inoltre, gli studenti privatisti per gli esami di idoneità dovranno rivolgersi a scuole statali o paritarie dei comuni di residenza dei candidati o, in mancanza, comunque della regione. Eventuali deroghe potranno essere autorizzate dal Direttore regionale della regione di provenienza.

Inderogabilità degli articoli quarantadue, quarantatré e quarantaquattro del CCNL
Il testo inoltre pone l'inderogabilità degli articoli citati e le attuali norme dello stesso sono disapplicate dal primo settembre 2913
Gli articoli in questione:
ART. 42 - Servizio prestato dai docenti per progetti concordati con le università
ART. 43 - Modo di svolgimento delle attività di tirocinio didattico presso le sedi scolastiche e delle unzioni di supporto dell'attività scolastica.
ART. 44 - Contratto individuale di lavoro

Orario docenti a ventiquattro ore
Il testo: "A decorrere dall’1 settembre 2013 l'orario di impegno per l'insegnamento del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno è di ventiquattro ore settimanali. Nelle sei ore eccedenti l'orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria titolare sul posto comune è utilizzato prioritariamente per la copertura di spezzoni orario disponibili nell'istituzione scolastica di titolarità, nonché per l'attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso per cui abbia titolo, per posti di sostegno, purché in possesso del relativo diploma di specializzazione e per gli impegni didattici in termini di flessibilità, ore aggiuntive di insegnamento, di recupero di potenziamento.
Le ore di insegnamento del personale docente di sostegno, eccedenti l'orario di cattedra, sono prioritariamente dedicate all'attività di sostegno e, in subordine, alla copertura di spezzoni orari di insegnamenti curriculari, per i quali il personale docente di sostegno abbia titolo, e l'istruzione scolastica di titolarità.
L'organico di diritto del personale docente di sostegno è determinato a decorrere dall'anno scolastico 2013/14, in misura non superiore a quello dell'anno scolastico 2012/13. Il periodo di ferie retribuito per personale docente di cui al presente comma è incrementato di quindici giorni su base annua
Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali escluso quelli destinati agli scrutini, all'esame di Stato e alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell'anno la fruizione delle ferie consentirebbe un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che venga a determinazione di aggiuntivi per le finanze pubbliche".
 
                  
Lipari 17/10/2012                                         Ins. Bartolo Pavone



                        

Pavone : Importante intervista rilasciata dal presidente dell'Anief Marcello Pacificio

Cari Colleghi ,vi consiglio di leggere l'intervista rilasciata dal Presidente dell'Anief Marcello Pacifico alla redazione scolastica " La Tecnica della Scuola ",in merito alla decisione di ricorre per vie legali per ottenere giustizia. Leggi :http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=40500&action=view.
Lipari 17/10/2012                                              Ins. Bartolo Pavone dirigente sindacale regionale ( Anief)

martedì 16 ottobre 2012

Pavone : Diffida per il recupero del TFR tramite l'Anief.


In merito alla nota di qualche giorno fa, trasmessa alla vostra redazione giornalistica sulla questione TFR riguardante il personale scolastico e alla luce di molti quesiti ricevuti dal personale interessato alla questione, ritengo doveroso precisare quanto segue: per evitare malintesi, interpretazioni non veritieri, ancora una volta l’Anief spiana la strada ai lavoratori della scuola proponendo tramite i rappresentanti sindacali del territorio ,le diffide per recuperare fino a 1.500 euro,attraverso la cancellazione della trattenuta che la consulta nei giorni scorsi ha reputato illegittima’.Ultima vittoria di chi crede nella difesa dei diritti dei lavoratori è contenuta nella sentenza della Corte Costituzionale n. 223 dell’11 ottobre 2012, attraverso cui è stato confermato quanto l’Anief, affermava da qualche tempo: le trattenute operate in busta paga dal 1° gennaio 2011 per il TFR sono interamente a carico del datore di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato. Mentre da quasi due anni ai lavoratori della scuola lo Stato sottrae illegittimamente il 2,5% dello stipendio in busta paga.
In queste ore la stampa specializzata ha calcolato l’importo del rimborso che arriverà grazie alla sentenza della Consulta, prevedendo che il nuovo regime previdenziale si applichi a decorrere dal 1° gennaio 2013: i rimborsi vanno dal minimo di 669 euro per il collaboratore scolastico a inizio carriera agli 1.529 euro per i docenti di scuola secondaria di II grado alle soglie della pensione.
Per assicurarsi questi importi e il conseguente aumento dello stipendio - tra i 25 euro per il collaboratore scolastico neo assunto e i 55 euro per il docente della secondaria superiore a fine carriera – , derivante dalla ritenuta finalmente cancellata e messa a carica dello Stato, Anief mette gratuitamente a disposizione tramite i propri rappresentanti sindacali il modello di diffida da compilare e inviare all’Amministrazione, appositamente aggiornato dopo il fondamentale pronunciamento della Corte Costituzionale.
L’invio della diffida - ricordiamo - è requisito indispensabile per procedere, in caso di rifiuto dell’Amministrazione, a reclamare in giudizio quanto spettante. Con la speranza di essere stato chiaro nelle procedure da seguire,porgo cordiali saluti. Prof. Bartolo Pavone