Notizie Scolastiche

Questo blog è curato da Bartolo Pavone esperto sindacalista del mondo scolastico.

L'obiettivo principale e': rendere un servizio trasparente, professionale, di massima coerenza, onesta' intellettuale, sociale verso tutti e nell'interesse di tutti .FOTO : TAVOLO TECNICO AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEL MIUR.

Mi auguro che sia di Vostro gradimento e Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

martedì 22 gennaio 2013

Pavone : Cari amici ,leggete......

Prot. n. AOODGPER  510 Roma, 22 gennaio 2013 Uff. III Sono pervenute all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali alcune segnalazioni che denunciano la pubblicazione sui siti web istituzionali di istituti scolastici, nonché di altri uffici periferici di questo Ministero, di graduatorie relative al personale docente, nonché al personale ATA, recante oltre ai punteggi maturati, al nominativo e alla data di nascita degli interessati, anche dati ulteriori che non rispettano il requisito della “pertinenza, completezza e non eccedenza rispetto alle finalità” (quali il numero di codice fiscale, il numero di figli a carico, l’indirizzo di residenza, nonché recapiti telefonici e di posta elettronica).
Com’è noto, in base alla normativa di cui al DPR 20/12/2000 n. 445, peraltro esplicitamente richiamata nei vari modelli di domanda di partecipazione alle procedure finalizzate alla produzione di elenchi e graduatorie, i dati richiesti al candidato sono acquisiti ai sensi dell’art. 16 del citato DPR solo in quanto strettamente funzionali all’espletamento della procedura stessa ed assumono carattere di riservatezza previsto dal D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196. Pertanto i dati forniti dal Sistema Informativo, come concordato a suo tempo con il gestore informatico, sono realizzati in duplice copia: l’una ai fini della pubblicazione (contenente soltanto i dati strettamente necessari all’individuazione del candidato, quali nome, cognome, punteggi e posizione in graduatoria) e l’altra, riservata ai soli uffici, in forma completa per tutti gli adempimenti procedurali. Pertanto, si invitano codesti uffici e codeste istituzioni scolastiche a voler prestare la massima attenzione nell’estrarre dal sistema il file con i dati da pubblicare Si rinvia inoltre alle disposizioni già impartite da questo Ufficio e in particolare al contenuto della nota prot. n. 45 del 7/03/2008, che si allega nuovamente. Attesa la delicatezza della materia si pregano i Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali di voler vigilare sulla scrupolosa osservanza, da parte degli uffici territoriali e delle istituzioni scolastiche, sia statali che paritarie, di quanto rappresentato con la presente nota, sollecitando, ove necessario, gli opportuni interventi. Si ricorda infine che è assolutamente necessario che venga individuato, sia a livello di direzione generale che a livello di Ufficio territoriale, il titolare o il responsabile del trattamento dei dati sensibili.  

Pavone: Convocazione tavolo tecnico piano di dimensionamento in Sicilia.

Il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della F.P., Anna Rosa Corsello, ha convocato i componenti del Tavolo Tecnico Regionale per la razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica della Sicilia (D.A. n. 1110/IX del 04/11/2008), per il giorno 25 gennaio p.v.., alle ore 10:00, presso l’Assessorato di Via Ausonia 122 – Palermo, per trattare del dimensionamento della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2013/2014.

sabato 19 gennaio 2013

Pavone : A breve tavolo tecnico riguardante il piano di dimensionamento della rete scolastica in Sicilia.


Con la lentezza serafica che caratterizza noi siciliani, anche nell’Isola si avvieranno la prossima settimana le procedure per il dimensionamento / razionalizzazione della rete scolastica.
Era ora. L’Assessorato Regionale all’Istruzione ha annunciato una riunione tecnica per i prossimi giorni per fare il punto della situazione che è presto detta: bisogna mettere in discussione – tranne rare eccezioni – tutto quello che si fatto l’anno scolastico e tutto quello che è rimasto in sospeso.
In ogni caso bisognerà fare i conti con il Miur che ha fatto sapere chiaramente il suo pensiero attraverso i Direttori Generali Regionali convocato a tal uopo a Viale Trastevere.
La mancata Intesa Miur-Conferenza delle Regioni sul dimensionamento implica il mantenimento a regime dell’art. diciannove della legge n. 111/2011 come modificata dalla legge n. 183/2011 e quindi, per il prossimo anno scolastico, si potrebbe arrivare ad adottare il parametro medio di 900 alunni per istituto.
Tanto basta perché la Sicilia rimetta in discussione quasi tutto quello che è stato deciso per quest’anno tenendo presente che, in applicazione delle norme citate sopra, se la scuola non raggiunge i 600 alunni o i 400 in casi particolari, non si prevede l’assegnazione del Ds e del Dsga titolare!
Poiché in Sicilia quest’anno, grazie agli interventi scriteriati consumati dalla Regione, operano ben 171 scuole sottodimensionate e si finiscono – anzi è auspicabile che si finiscano! – ben due concorsi per Dirigenti Scolastici sono bene assicurare non solo stabilità istituzionale alle scuole, ma anche il massimo di posti certi al neo Dirigenti Scolastici e, di conseguenza, ai Dsga. ( F.to Bartolo Pavone all'ingresso dell'assemblea regionale in Sicilia)

venerdì 18 gennaio 2013

Confermato il rinvio di 10 giorni per la scadenza per chiedere di andare in pensione.



Ieri al MIUR si è svolto l'incontro con i sindacati. L'amministrazione ha confermato la notizia, precedentemente fornita dalla nostra redazione, circa un rinvio della scadenza per la presentazione delle domande di pensionamento.
I sindacati hanno chiesto e il Ministero ha accosentito ad una riapertura dei termini di presentazione delle domande per fruire dei benefici per il personale che, dopo tutte le operazioni relative all’organico 2013/14, dovesse risultare non utilizzabile in alcun modo.

giovedì 17 gennaio 2013

Dimensionamento 2013-14: Miur e Regioni disapplicano la legge, Anief pronta a difendere studenti, famiglie e personale scolastico.


Il Miur continua a ignorare la sentenza della Corte Costituzionale n.147/2012: per il prossimo anno scolastico, ai fini della costituzione degli istituti scolastici imporrà il parametro medio di 900 alunni, che è l’ennesimo nuovo criterio illegittimo. Inoltre, applicando ostinatamente l’ormai superato comma 5 dell’art. 19 della Legge n.111/2011, provvederà alla mancata assegnazione del dirigente scolastico e del Dsga in tutti quei casi in cui gli istituti superiori non raggiungano i 600 alunni iscritti.
Stavolta però a sbagliare non è solo il Miur, ma anche le Regioni: dalle prime risposte pervenute all’Anief dai governatori di Marche, Toscana e Lombardia, a seguito delle diffide inviate dal giovane sindacato all’inizio del 2013 alle giunte di tutta Italia, le Regioni sostengono che la Corte Costituzionale nel giugno scorso ha ribadito la loro competenza esclusiva sulla rete scolastica, ma che in ogni caso questa espressione non sarebbe in conflitto con le indicazioni del Miur. E quindi con gli effetti devastanti del dimensionamento che ha dato il là alla illecita cancellazione di oltre 2.000 istituti. Per le Regioni, in sostanza, non sarebbe stata operata alcuna arbitrarietà.
Si tratta, chiaramente, di interpretazioni errate. Come quella di coinvolgere nella soppressione degli istituti non solo i dirigenti scolastici ma anche ai Dsga. “La Legge 111 del 2011 e le norme sull’autonomia scolastica – sottolinea Marcello Pacifico, presidente dell’Anief - non fanno alcun riferimento ai Direttori dei servizi generali e amministrativi: una figura professionale che quindi non doveva essere coinvolta nel dimensionamento. Ma non è solo questo l’errore: perché, infatti, si è permesso di far cadere l’autonomia delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, accorpandole in mega-istituti senza capo né coda, rette da dirigenze in perenne difficoltà, dal momento che nessuna disposizione lo prevedeva?”
Secondo l’Anief il problema è che sul dimensionamento, Miur e amministrazioni periferiche continuano a dare per buoni dei criteri e dei parametri arbitrari. Continuando in tal modo a non considerare il ruolo centrale che dovrebbero avere le Regioni, le quali conoscono molto meglio, come indicato chiaramente dalla Corte Costituzionale, le esigenze dei territori, della popolazione e degli enti locali.
Se quindi dovessero continuare a prevalere sia la linea dispotica del Miur sia la subalternità delle Regioni, l’Anief non starà di certo a guardare: il nostro sindacato è pronto a patrocinare gratuitamente dei fondati ricorsi ai Tar, con il preciso fine di annullare anche questi ultimi atti sul dimensionamento scolastico palesemente illegittimi. Non bisogna poi dimenticare che siamo di fronte ad un disagio che si va a concretizzare nei giorni in cui milioni di studenti si apprestano a scegliere gli istituti da frequentare il prossimo anno scolastico: per questo motivo, il nostro sindacato ha deciso di difendere i diritti delle famiglie.
L’Anief, inoltre, patrocinerà, sempre gratuitamente, i ricorsi dei tanti dirigenti scolastici che a seguito della soppressione e fusione degli istituti hanno perso la titolarità. Tutelerà poi i tanti Dsga finiti in esubero. Oltre che il personale docente che si è ritrovato perdente posto e il personale Ata che ha dovuto subire un illegittimo trasferimento d’ufficio. Tutti costoro – famiglie, DS, DSGA, docenti e Ata - possono inviare le richieste di informazioni sui ricorsi da attuare contro il dimensionamento del prossimo anno scolastico – quindi contro Miur e Regioni - scrivendo a dimensionamento@anief.net.

domenica 13 gennaio 2013

Pagamenti tardivi e spese sospette Ecco su cosa indaga la Procura


Un vertice nelle stanze del Palazzo di giustizia segna l'avvio di una collaborazione fra la Procura e il governo regionale. Al setaccio bandi, procedure, assegnazioni di fondi, stipendi, mancati pagamenti e forniture di materiali. E il Dipartimento chiede ai dipendenti di svelare i propri interessi nel settore.


Gli inspiegabili” ritardi nei pagamenti degli stipendi, il mancato avvio di molti corsi, le spese “gonfiate” per gli affitti e i materiali, la distrazione dei fondi europei, le procedure sull'utilizzo delle somme anticipate e in molti casi la mancanza di concorrenza.

C'è tutto questo nel calderone delle inchieste sulla Formazione avviate dalla Procura della Repubblica. E di questo si è discusso nel corso del vertice di mercoledì al Palazzo di giustizia di Palermo. Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, i sostituti Sergio De Montis e Alessandro Picchi, il presidente della Regione, Rosario Crocetta
, l'assessore Nelli Scilabra e due componenti dell suo staff: tutti insieme in una stanza al secondo piano della Procura per affrontare i nodi del “sistema Formazione”. Un sistema che i nuovi vertici del governo regionale hanno deciso di cambiare. Da qui l'incontro con i magistrati che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione. Il vertice nelle stanze del Palazzo di giustizia segna l'avvio di una collaborazione fra la Procura e il governo regionale.

Le inchieste aperte sono più di una e vedono già coinvolte una ventina di persone. Si va dalla distrazione di somme ai mancati controlli sulla spesa dei contributi europei, agli stipendi gonfiati facendo risultare centinaia di ore di straordinario mai fatto. Tra il 2008 e il 2009 in molti casi molti dipendenti avrebbero sforato, e di gran lunga, le normali ore di servizio. A questo si aggiungono gli interessi che molti dipendenti regionali, fra dirigenti e funzionari, avrebbero nel settore della Formazione. Parenti che gestiscono enti e altri assunti nelle file di formatori e amministrativi. Stamattina sul tavolo del dirigente del Dipartimento della Formazione, Anna Rosa Corsello, si inizierà a fare la conta delle autocertificazioni. È stato chiesto, infatti, ai dipendenti di dichiarare eventuali rapporti di parentela fino al quarto grado con persone che lavorano nel settore. Finora avrebbero risposto in pochi. Su questo fronte è stata annunciata tolleranza zero.

Nel frattempo Crocetta e la Scilabra vogliono dare il loro contributo alle indagini della magistratura. In appena due mesi dal loro insediamento hanno registrato diverse situazioni anomale che sono state segnalate agli investigatori nel primo di una serie di incontri. Per vedere i primi esiti investigativi non dovrebbe trascorrere molto tempo. Non è escluso che le indagini della magistratura serviranno anche a offrire i chiarimenti chiesti alla Regione dall'Ue che a metà dicembre ha inviato in Sicilia una pattuglia di ispettori. Partendo da alcuni esposti ci si concentra su bandi e assegnazioni che vengono passati al setaccio. In tanti avrebbero approfittato della manica larga della Formazione professionale. Dubbi ci sarebbero anche sulla predisposizione di alcuni bandi e l'espletamento delle gare i cui esiti destano più di un sospetto.

E non è tutto. Gli ispettori europei, infatti, avrebbero puntato i riflettori sulla concentrazione dei finanziamenti in favore di singoli enti, senza lasciare spazio all'ingresso di nuovi concorrenti.