Notizie Scolastiche

Questo blog è curato da Bartolo Pavone esperto sindacalista del mondo scolastico.

L'obiettivo principale e': rendere un servizio trasparente, professionale, di massima coerenza, onesta' intellettuale, sociale verso tutti e nell'interesse di tutti .FOTO : TAVOLO TECNICO AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEL MIUR.

Mi auguro che sia di Vostro gradimento e Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

venerdì 5 luglio 2013

Anief: esclusi ingiustamente i supplenti con almeno 365 giorni, coloro che hanno svolto l’anno scolastico 2012/13, i docenti già di ruolo nelle scuole pubbliche e i dottori di ricerca. Illegittima anche la loro esclusione dalle graduatorie pre-ruolo. Il sindacato pronto a presentare 5 ricorsi ad hoc.

Prendono finalmente il via i corsi organizzati dal ministero dell’Istruzione per far abilitare all’insegnamento almeno 80mila docenti precari: il regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 luglio 2013 ed entrerà in vigore dal prossimo 19 luglio. Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per produrre la domanda di partecipazione, utilizzando il sistema on line predisposto sempre dal Miur.
La frequenza dei corsi, che verranno affidati alle università e prenderanno il via non prima dell’autunno, permetterà a tanti precari della scuola di aggiungere una certificazione indispensabile al fine della loro assunzione in ruolo. Tuttavia, sono molti i docenti ad essere stati ingiustamente esclusi da queste procedure abilitanti: il sindacato Anief annuncia sin d’ora che si batterà a tutti i livelli perché si permetta loro di acquisire il titolo di abilitazione all’insegnamento.
Sono diverse le casistiche per le quali il sindacato è pronto ad impugnare il regolamento giunto in Gazzetta Ufficiale. Innanzitutto Anief difenderà tutti i docenti a cui verrà negato l’accesso malgrado siano in possesso di 365 giorni complessivi di supplenze svolte con il titolo di studio richiesto: si tratta della soglia minima prevista della normativa vigente e non a caso richiesta in occasione di tutte le sessioni abilitanti riservate svolte fino ad oggi.
Inoltre Anief presenterà ricorso perché l’amministrazione ha deciso di non far valere il 2012/2013 come annualità utile per partecipare ai percorsi speciali abilitanti: si tratta di una scelta del tutto immotivata, visto che l’anno scolastico è finito da tempo e i precari hanno il diritto di far accreditare il loro servizio d’insegnamento svolto.
Il sindacato presenterà ricorso, inoltre, per l’illegittima esclusione dai corsi abilitanti del personale già di ruolo nelle scuole pubbliche (perché è concessa la possibilità solo ai colleghi delle scuole paritarie?) e dei dottori di ricerca (perché non si tiene conto del loro percorso altamente formativo e d’insegnamento di livello superiore?).
Anief, infine, si impegnerà perché tutti coloro che si abiliteranno attraverso i corsi abilitanti speciali, come attraverso i Tfa ordinari, possano essere inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e così accedere direttamente alle supplenze annuali e alle immissioni in ruolo. Per informazioni più dettagliate basta collegarsi al sito internet www.anief.org.
Per approfondimenti:

Quello pubblicato sulla Gazzetta il 4 luglio riguarda solo la modifica al DM 249/2010 sul reclutamento: il testo sui requisiti di accesso, sull’organizzazione dei corsi e sui tempi per produrre le domande è ancora in fase di elaborazione. Tanto è vero che quelle che circolano sul web sono bozze già ampiamente superate. Al Miur stanno pervenendo le ultime osservazioni dei sindacati: la direzione generale vorrebbe però chiudere in fretta e far approdare il provvedimento in G.U. non oltre il 16 luglio.

I docenti interessati a produrre domanda di partecipazione ai Tfa speciali, trasformati in “Percorsi speciali abilitanti”, dovranno pazientare ancora qualche giorno: l’atteso decreto del direttore generale del Miur, che dà attuazione al decreto di modifica del DM 249/2010 sul reclutamento, pervenuto in Gazzetta Ufficiale il 4 luglionon è infatti ancora pronto.
Alla direzione del ministero dell’Istruzione che si occupa di reclutamento, gestita dal direttore generale Luciano Chiappetta, stanno infatti ancora pervenendo le osservazioni dei sindacati, formulate a seguito dell’incontro tenuto al Miur il 3 luglio. Tra le modifiche chieste dai rappresenti dei lavoratori, in particolare dalla Uil Scuola e dalla Gilda degli Insegnanti, è presente innanzitutto l’allargamento al 20% del numero di assenze massime consentite, superando quindi il vincolo del 10% per ogni disciplina su cui aveva puntato il Miur. Tra le richieste delle organizzazioni sindacali figura anche la libertà di scelta della regione nella quale presentare la domanda di accesso ai corsi (al momento viene assegnata d’ufficio quella dove si presta servizio). La Flc-Cgil si è soffermato poi sulla possibilità di valutare anche servizi prestati nello stesso anno scolastico in più insegnamenti diversi. Altre richieste di modifica arriveranno nel corso della giornata.
Il recepimento delle osservazioni sindacali dovrebbe concludersi nelle prossime ore. E saranno momenti concitati. Perchè il rischio ricorsi, in caso di errori, rimane alto. Basta dire che l'Anief nei minuti successivi all'uscita del regolamento generale in Gazzetta ha fatto sapere che ne produrrà almeno cinque.
Per l’inizio della prossima settimana, in ogni caso, il decreto dirigenziale potrebbe avere la sua conformazione definitiva. Ed approdare subito dopo in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento per i circa 
75 mila docenti interessati scatterà il countdown dei 30 giorni di tempo per candidarsi. Quello che possiamo dire è che dalla direzione generale del Miur è stato chiesto di far terminare le richieste di partecipazione aiPercorsi speciali abilitanti entro Ferragosto: martedì 9 o venerdì 12 luglio potrebbero essere i giorni papabili. Al massimo, in ogni caso, martedì 16 luglio. Dipenderà, oltre che dalla velocità con cui si definirà il decreto al Miur, anche dai tempi tecnici per l’inclusione e la stampa del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, invitiamo i docenti precari a non prendere in considerazione le bozze di copie provvisorie del decreto dirigenziale che stanno circolando sul web: si tratta, come già spiegato, di bozze di testo iniziali già ampiamente superate. Sia perché il Miur vi ha già apportato delle modifiche. Sia perchè altre integrazioni dovranno ancora essere attuate sulla base delle osservazioni dei rappresentanti dei lavoratori. Qualsiasi richiesta di invito a modificare parte del testo (come stanno facendo diversi lettori attraverso e-mail e fax o telefonando alla nostra redazione) rimane quindi al momento inappropriata.

PROSPETTO DISPONIBILITA' MEDIA DI 2 GRADO PROVINCIA DI MESSINA

Si pubblica il prospetto delle disponibilità per la scuola secondaria di II grado in organico di diritto per l’a.s. 2013/14.

GRADUATORIE PROVVISORIE CONCORSO PER SOLI TITOLI PERSONALE ATA PROVINCIA DI MESSINA

Si da notizia della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del Concorso a Titoli del personale ATA a.s 2012/13



ORGANICO DI DIRITTO MEDIA DI 2 GRADO PROVINCIA DI MESSINA A.S. 2013/2014

Si dà notizia della pubblicazione del provvedimento inerente la definizione delle dotazioni organiche del personale docente delle istituzioni di istruzione secondaria di II grado ed artistiche della provincia di Messina per l’a.s. 2013-14.


CIRCOLARE MINISTERIALE n. 18 DEL 4/7/2013 -ADEGUAMENTO ORGANICO DI DIRITTO A QUELLO DI FATTO- LEGGI

Novità: Informatizzazione degli adempimenti finalizzati alla definizione dell’organico di fatto del personale docente. Sono state utilizzate le attuali classi di concorso, su cui vanno a confluire automaticamente, le discipline relative al primo, secondo, terzo e quarto anno di corso degli istituti di secondo grado interessati al riordino. 31 agosto il termine di ultimazione di tutte le operazioni finalizzate al corretto e regolare avvio dell’anno scolastico (sistemazione, utilizzazione, immissioni in ruolo e incarichi a tempo determinato).
La procedura di informatizzazione consentirà:
a) la presentazione delle istanze on line di utilizzo e di assegnazione provvisoria limitatamente per la scuola dell’infanzia e primaria;
b) la rilevazione del quadro delle disponibilità per tutti i gradi di istruzione;
c) solo per la scuola dell’infanzia e della primaria, l’elaborazione dei movimenti fino all’assegnazione provvisoria provinciale
Opzioni
Con l’anno scolastico 2012/13, sono state attivate le ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo dei percorsi degli Istituti tecnici e degli istituti professionali con un numero contenuto di opzioni. Poiché la opzioni sono attivabili dal terzo anno di corso degli istituti tecnici e professionali la formazione delle classi deve seguire il principio generale relativo alle classi iniziali dei cicli conclusivi dei corsi di studio ai quali continua ad applicarsi l’attuale normativa, sicché il numero delle classi deve essere definito tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti, indipendentemente dalla distribuzione degli stessi tra i diversi indirizzi, articolazioni e opzioni.

giovedì 4 luglio 2013

TFA speciali: anteprima bozza decreto. Esclusi docenti di ruolo scuole statali, ma non paritarie. Previsto il tirocinio?

I punti fondamentali del decreto che istituisce i Percorsi Abilitanti speciali finalizzati all'acquisizione dell'abilitazione all'insegnamento per docenti che sono in possesso dei requisiti di servizio richiesti. Partecipazione ai corsi, domande di ammissione e modalità di svolgimento gli argomenti sui quali è ancora possibile intervenire. Segnaliamo in particolare due possibili errori: uno nei requisiti di accesso per la scuola secondaria, perchè dalla formulazione il servizio sembrerebbe essere inteso come specifico per le 3 annualità e uno sulla possibilità di includere il tirocinio tra le attività del percorso.
Ricordiamo che quella proposta è la bozza presentata ieri dall'Amministrazione alle Organizzazioni sindacali; entro la giornata di oggi le stesse possono inviare eventuali osservazioni/modifiche. Nella giornata di domani o al massimo martedì 9 il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Requisiti di accesso
3 anni di servizio svolti tra l'a.s. 1999/2000 e il 2011/12, con il prescritto titolo di studio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale limitatamente ai corsi accreditati dalle Regioni per garantire l'assolvimento dell'obbligo scolastico a decorrere dall'a.s. 2008/09
Scuola dell'infanzia
Insegnanti in possesso di diploma di scuola magistrale o di istituto magistrale o di titolo dichiarato equivalente nel Decreto ministeriale autorizzativo della sperimentazione, iniziati entro l'a.s. 1997/98 e conseguiti entro l'a.s. 2001/02, privi della specifica abilitazione all'insegnamento.
Scuola primaria
Insegnanti in possesso di diploma di scuola magistrale o di istituto magistrale o di titolo dichiarato equivalente nel Decreto ministeriale autorizzativo della sperimentazione, iniziati entro l'a.s. 1997/98 e conseguiti entro l'a.s. 2001/02, privi della specifica abilitazione all'insegnamento.
Scuola secondaria
Insegnanti in possesso dei titoli di studio previsti dal DM 30 gennaio 1998 n. 39 Tabella A, C) e D) e dal DM 09 febbraio 2005 n, 22 che danno accesso all'insegnamento per il quale si chiede l'ammissione al corso, privi della specifica abilitazione o idoneità e con un servizio di almeno tre anni scolastici prestati nella medesima classe di concorso per la quale si intende partecipare.
N.B. Tale formulazione potrebbe indurre a interpretazioni restrittive rispetto a quanto indicato nei paragrafi successivi, sulla possibilità di poter var valere il servizio specifico per la classe di concorso richiesta solo per un anno.
Valutazione del servizio
E' valutabile il servizio effettuato nella stessa classe di concorso o tipologia di posto per la quale si intende partecipare, prestato per ciascun anno scolastico per un periodo di almeno 180 giorni ovvero quello valutabile come anno di servizio intero, ai sensi dell'art. 11 comma 14 della legge 3 maggio 1999 n. 124.
Il suddetto requisito si raggiunge anche cumulando i servizi prestati, nello stesso anno e per la stessa classe di concorso o posto, nelle scuole statali, paritarie e nei centri di formazione professionale.
A tal fine è possibile optare tra più classi di concorso purchè almeno un anno scolastico sia stato prestato nella medesima classe di concorso.
E' valido anche il servizio su sostegno, purchè la classe di concorso o la tipologia di posto richiesta sia riconducibile alla graduatoria che ha costituto titolo di accesso al servizio.
Per gli insegnanti di scuola dell'infanzia e scuola primaria, gli anni di servizio prestati nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, sia su posti normali che su posti di sostegno, si possono cumulare, perchè per ciascun anno scolastico il servizio sia stato prestato interamente sulla stessa tipologia di posto.
Limiti e incompatibilità
Sono esclusi i docenti che al momento della presentazione della domanda sono assunti a tempo indeterminato in qualsiasi ordine e grado di scuola statale.
E' consentita la partecipazione ad un solo corso. Gli aspiranti che abbiano prestato servizio in più anni e in più di una classe di concorso (o di posto) optano per una sola di esse, fermo restando il diritto a conseguire ulteriori abilitazioni con il TFA ordinario.
La frequenza dei Percorsi Abilitanti Speciali è incompatibile con la frequenza di corsi universitari che si concludano con il rilascio di titoli accademici.
La domanda può essere inoltrata per una sola regione e per una sola tipologia di posto o classe di concorso. Per i docenti in servizio la domanda deve essere inoltrata esclusivamente nella regione di servizio, altrimenti il candidato deve dichiarare espressamente di garantire sia l'espletamento del servizio che la frequenza del corso.
Gli aspiranti non in servizio al momento di presentazione della domanda potranno scegliere la regione.
La domanda potrà essere inoltrata esclusivamente on line nel periodo temporale che verrà fissato dal Ministero con apposito decreto. La procedura di Registrazione a Istanze on line
Svolgimento dei corsi
I corsi, a cura delle Università e AFAM si svolgeranno in sede concordata nelle ore pomeridiane o nell'intera giornata del sabato. E' possibile prevedere fasi intensive, da concentrare nei periodi di sospensione delle attività didattiche.
Il numero degli ammessi per ciascuna annualità
Il contingente dei posti e il numero massimo dei candidati è determinato da ciascun Ateneo o AFAM. L'ordine di priorità sarà stabilito dal Ministero con apposito provvedimento.
La frequenza dei corsi è obbligatoria. Consentito un massimo di assenze nella percentuale del 10% di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo sarà però recuperato on line, con attività predisposte dal titolare dell'insegnamento.
Non è previsto alcun esonero dal servizio, fatta salva la fruizione dei permessi per il diritto allo studio (da concedere anche in esubero rispetto al contingente provinciale).
Esame finale
Il corso si conclude con esame finale, avente valore di Esame di Stato. Coloro che superano l'esame conseguono l'abilitazione o idoneità all'insegnamento su posto o classe di concorso per il quale hanno partecipato. I docenti della scuola primaria conseguono, con il superamento dello specifico esame finale, anche l'idoneità all'insegnamento della lingua inglese.
Tirocinio (?)
Il decreto presenta un paragafo in cui si legge
"I Direttori Regionali, gli Atenei e le Istituzioni A.F.A.M. avranno cura di stipulare appositi accordi quadro che disciplinano aspetti particolari riguardanti sia lo svolgimento dei corsi, ed in particolare le attività di tirocinio nelle istituzioni scolastiche, sia la partecipazione a specifiche attività didattiche o tecnico pratiche, non presenti negli Atenei o nelle Istituzioni AFAM, da affidare ad esperti.
Le Organizzazioni sindacali devono inviare entro la giornata di oggi eventuali osservazioni/modifiche all'Amministrazione.