Notizie Scolastiche

Questo blog è curato da Bartolo Pavone esperto sindacalista del mondo scolastico.

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Mi auguro che sia di Vostro gradimento e Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

giovedì 2 agosto 2018

Pavone, Confintesa scuola Sicilia : IMMISSIONI IN RUOLO SCUOLA DELL'INFANZIA 2018/19. LEGGI TUTTE LE INDICAZIONI .

Come scritto in precedenza, sono stati resi noti i contingenti provinciali delle prossime assunzioni in ruolo 2018/2019. Per quanto riguarda gli insegnanti, sappiamo che al ministero dell’Economia la richiesta di autorizzazione è per 57.322 nomine in ruolo, di cui oltre 13.000 saranno sul sostegno.

Scuola dell’infanzia: i posti disponibili

In questo articolo vogliamo fornire una panoramica sulle ripartizioni provinciali della scuola dell’infanzia, che complessivamente avrà 3845 posti in tutta Italia.
Come si evince dalla tabella (SCARICA QUI) dei contingenti, possiamo vedere che per l’Infanzia, la provincia di Milano primeggia con 245 disponibilità, seguita dalla provincia di Torino con 215, Napoli con 183, Firenze con 167, Roma con 125, Bari con 104.
Numeri molto bassi per le province di Reggio Emilia ed Enna, che avranno disponibili rispettivamente 4 e 5 posti disponibili in questa tornata di assunzioni.

Assunzioni Infanzia: ci sono anche gli idonei

Per quanto riguarda le immissioni in ruolo per infanzia e (la scuola primaria) inseriti nelle graduatorie del concorso 2016, bisogna ricordare che quest’anno, nel caso in cui ci saranno posti liberi nel periodo di vigenza delle graduatorie, le stesse potranno scorrere oltre il 10% degli idonei dell’ultimo concorso. Ne consegue che gli uffici Scolastici dovranno pubblicare gli elenchi in modo completo, compresi gli idonei. Si tratta di una novità prevista dalla legge di Bilancio 2018.

Tempistica delle operazioni

Il Miur ha disposto l’apertura della piattaforma informatica del Sidi fino al 31 agosto, prorogandola rispetto al 6 agosto iniziale.
Gli Uffici scolastici dovranno avviare in modo celere le convocazioni e le individuazione dell’ambito, con contestuale assegnazione della sede, ai docenti neo-immessi in ruolo.
Le immissioni in ruolo avranno luogo su ambito territoriale, ovvero i docenti sceglieranno in base alla posizione in graduatoria l’ambito di titolarità e contemporaneamente la scuola, che sarà la sede definitiva.

Come si svolgeranno le immissioni in ruolo 2018/2019

Le assunzioni dovranno concludersi entro il 31 agosto e i neo assunti, come chi ha appena ottenuto trasferimento, dovranno presentarsi nella scuola assegnata il 1° settembre.
Le assunzioni seguiranno la seguente procedura50% dalle GaE e 50% dalle graduatorie di merito 2016.
Ricordiamo che chi è stato immesso in ruolo sarà assegnato su sede definitiva e per convocazione sarà assegnato alla scuola dove andrà a stipulare un contratto di incarico triennale rinnovabile.

Pavone, Confintesa scuola Sicilia : Firmato l'ipotesi di Contratto Integrativo Nazionale sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa 2018-19.Importanti novita'.Leggete.

Con la firma dell’Ipotesi di Contratto Integrativo Nazionale sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa 2018-19, avvenuta mercoledì 1° agosto 2018, si creano le condizioni perché le scuole possano, a partire da settembre prossimo, programmare le attività scolastiche avvalendosi di tutti i fondi contrattuali a disposizione.
L’autonomia delle Istituzioni scolastiche ne esce ancor più rafforzata, non solo perché le risorse disponibili saranno conosciute fin dal primo settembre da ogni scuola, ma anche perché non vi saranno passaggi ulteriori, come avveniva in passato, prima che queste possano essere utilizzabili: ora lo saranno invece da subito.
Ciò consente la sottoscrizione del Contratto d’Istituto nei primi giorni di settembre e comunque nei tempi fissati dal CCNL.
Le risorse delle aree a rischio e a forte processo immigratorio, come anche quelle delleindennità di bilinguismo e trilinguismo o dei turni notturni e festivi, giungeranno direttamente alle scuole interessate.
Altro aspetto di rilievo è che non solo le somme possono essere liberamente destinate alle attività che più si ritengono funzionali allo sviluppo del Piano triennale dell’offerta formativa, ma nel CCNI si precisa che ogni economia risultante a ciascuna scuola alla conclusione di ogni anno scolastico potrà essere utilizzata nell’anno successivo per finalità diverse da quelle originarie.
Si conferma, poi, la piena attribuzione al MOF anche delle risorse per la valorizzazione del personale docente ( bonus ), in continuità con la precedente intesa del 26 giugno 2018.
Sanata anche la questione annosa della remunerazione dell‘indennità di sostituzione del DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi): una apposita somma sarà accantonata per corrispondere a questa esigenza.
Con questo contratto viene rafforzato il ruolo della Contrattazione Integrativa e dei suoi protagonisti, con la riaffermazione delle innovazioni introdotte dal ccnl 2016/2018. Si conferma ancora una volta come le relazioni sindacali rappresentino strumento efficace e flessibile non solo per regolare il rapporto di lavoro, tutelando Docenti ATA e personale educativo, ma anche per incrementare la funzionalità del sistema scolastico a beneficio degli alunni e delle famiglie.

Pubblicato il Decreto Ministeriale di assunzione del personale ATA per l’a.s. 2018/19. Si tratta di 9.838 unità suddivise per provincia e profilo.

Pubblicato il Decreto Ministeriale di assunzione del personale ATA per l’a.s. 2018/19. Si tratta di 9.838 unità suddivise per provincia e profilo.

Graduatorie da cui assumere

Il contingente è comprensivo dei 789 posti di co.coco. per Assistente Amministrativo e Tecnico e 305 LSU nella provincia di Palermo.
Le assunzioni sono effettuate sulla base delle graduatorie permanenti ATA 24 mesi  2018/19 aggiornate a seguito dell’espletamento dei concorsi per soli titoli di cui all’O.M. 23 febbraio 2009, n. 21 .

Prima assegnazioni provvisorie poi assunzioni

Le assunzioni vengono effettuate sui posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, dopo le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria in ambito provinciale.
Il Miur ha indicato il 31 agosto come data ultima per espletare le procedure relative alle assunzioni. La presa di servizio avviene il 1° settembre 2018.
Ai neosassunti sarà assegnata la sede definitiva tramite la partecipazione alle operazione di mobilità relative all’a. s. 2019/20.

martedì 31 luglio 2018

I docenti di ogni ordine e grado di istruzione che hanno presentato domanda di assegnazione provvisoria dovranno consultare l’ufficio scolastico per consultare le graduatorie provvisorie.

I docenti di ogni ordine e grado di istruzione che hanno presentato domanda di assegnazione provvisoria dovranno consultare l’ufficio scolastico per consultare le graduatorie provvisorie.

Pubblicazione graduatorie

Gli Uffici Scolastici cominciano a pubblicare le graduatorie per le assegnazioni provvisorie.
E’ utile che il docente interessato le controlli per verificare l’esattezza del punteggio e delle precedenze assegnate.

Reclami

A chi vanno indirizzati i reclami.
La risposta è fornita dall’articolo 20 del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni a.s. 2018/19. che così dispone:
Avverso le graduatorie redatte dal dirigente scolastico o dall’autorità/ufficio territoriale competente nonché avverso la valutazione delle domande, l’attribuzione del punteggio, il riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, è consentita la presentazione, da parte del personale interessato, di motivato reclamo, entro 5 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto, ) rivolto all’organo che lo ha emanato. I reclami sono esaminati con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi degli atti contestati entro i successivi 10 giorni. Le decisioni sui reclami sono atti definitivi.
I reclami, dunque, vanno presentati all’organo che ha emesso l’atto, nel nostro caso l’Ufficio scolastico territoriale, e possono riguardare la valutazione delle domande e il relativo  punteggio, nonché il riconoscimento di eventuali precedenze.
I reclami vanno presentati entro 5 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto e sono esaminati nei successivi 10 giorni. Le decisioni sui reclami sono atti definitivi.

Controversie individuali

Nel succitato articolo 20, infine, si indicano le norme da seguire nelle controversie individuali, per le quali bisogna fare riferimento agli articoli 135 (escluso il comma 2, in quanto riferito esclusivamente alla mobilità definitiva), 136, 137 e 138 del C.C.N.L.del 29. 11. 2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate al Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della legge 4 novembre 2010 n. 18.
Questi gli strumenti a disposizione del docente:
  • tentativo obbligatorio di conciliazione;
  • arbitrato;
Per tutto ciò che non è previsto nel succitato CCNL, leggiamo nello stesso, si rinvia al contratto collettivo nazionale quadro del 23/1/2001 e alle disposizioni del D.lgs. 165/2001.

Il decreto dignità dedica l’emendato articolo 4 alla questione dei diplomati magistrale, alla continuità didattica degli studenti e al reclutamento dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria.

Il decreto dignità dedica l’emendato articolo 4 alla questione dei diplomati magistrale, alla continuità didattica degli studenti e al reclutamento dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria.
Vediamo in questa scheda, fermo restando l’approvazione del decreto senza modifiche, chipuò partecipare al concorso straordinario e chi al concorso ordinario.

Concorso straordinario: requisiti e articolazione

Possono partecipare al concorso straordinario i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, presso le scuole statali.
La partecipazione al concorso, relativamente ai posti di sostegno, è consentita a coloro i quali siano in possesso dei succitati requisiti più il titolo di specializzazione (anche conseguito all’estero e riconosciuto in Italia).
Il concorso si articola in:
  • una prova orale non selettiva (massimo 30 punti);
  • valutazione titoli (massimo 70 punti).

Concorso ordinario: requisiti e articolazione

Il concorso è bandito, ai sensi  dell’articolo 400 del D.lgs. 297/94 e successive modificazioni e dell’articolo 1, comma 109 lettera b) e 110, della legge n. 107/2015, con cadenza biennale.
Possono partecipare al concorso i docenti in possesso dell’abilitazione, quindi idiplomati magistrale entro l’a.s. 2001/2002 e i laureati in Scienze Formazione Primaria.
Per i posti di sostegno possono partecipare i docenti in possesso del titolo di specializzazione.
Il concorso ordinario si articola in:
  • un’eventuale prova-preselettiva;
  • una prova scritta (massimo 40 punti);
  • una prova orale (massimo 40 punti);
  • valutazione titoli (massimo 20 punti)
Per il superamento delle prove – scritta e orale – è previsto un punteggio minimo(28/40 sia per l’una che per l’altra) .

Requisito due anni di servizio

In conclusione, per i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e i laureati in SFP la partecipazione al concorso ordinario o a quello straordinario dipende dal possesso del requisito dei due anni di serviziochi li ha maturati partecipa alla procedura straordinariachi non li ha maturati partecipa a quella ordinaria.

Ecco i modelli da allegare alla domanda per la valutazione delle esigenze di famiglia ai fini delle assegnazioni provvisorie e alcune precisazioni sulle utilizzazioni del personale ATA.

Ecco i modelli da allegare alla domanda per la valutazione delle esigenze di famiglia ai fini delle assegnazioni provvisorie e alcune precisazioni sulle utilizzazioni del personale ATA.
A sostegno del punteggio per le utilizzazioni dichiarato sulle domande non è necessario allegare alcuna documentazione in quanto la valutazione dei titoli (come recita l’art. 1 comma 8 del CCNI del 28.06.2018) è formulata da ciascuna istituzione scolastica in cui detto personale presta servizio. Nel caso in cui l’istituto di titolarità non coincida con l’istituto di servizio, sarà competenza di quest’ultimo provvedere alla valutazione della domanda, acquisendo eventualmente dall’istituto di titolarità ogni utile elemento di conoscenza. La valutazione è effettuata considerando i titoli posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle domande, secondo le tabelle allegate al C.C.N.I. concernente la mobilità del personale della scuola sottoscritto in data 11.4.2017 per le parti relative ai trasferimenti d’ufficio con le seguenti precisazioni e integrazioni:
  • nei titoli di servizio, va valutato anche l’anno scolastico in corso;
  • per ottenere il punteggio per il comune di residenza dei familiari, è necessario che i medesimi vi risiedano effettivamente, con iscrizione anagrafica, da almeno tre mesi alla data stabilita per la presentazione delle domande;
    l’età dei figli è riferita al 31 dicembre dell’anno in cui si effettuano le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie;
  • in caso di parità di precedenze e di punteggio prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica;
  • l’espressione “servizio pre-ruolo” di cui alla prima riga della nota (3) All. E Tabella A CCNI mobilità 2017/18 è sostituita dall’espressione “servizio non di ruolo o di altro ruolo riconosciuto o riconoscibile”.
Relativamente, invece, alle situazioni previste per il riconoscimento delle precedenze nelle operazioni e per l’attestazione dei requisiti richiesti per le assegnazioni provvisorie è necessario presentare le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni sulla base dell’All. 5 – Tabella personale A.T.A. considerando i titoli posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Inoltre permane l’obbligo di allegare tutti i vari certificati attestanti le precedenze previste dal CCNI.

I modelli

Ricordo che, il Modello UN e i due Modelli di Certificazione sopra citati, vanno presentati entro il 3 agosto 2018.

Pavone, Confintesa scuola Sicilia : La turnazione del personale Ata risolve le esigenze di servizio della scuola

L’orario ordinario di lavoro del personale ATA è di 36 ore settimanali suddivise in sei ore continuative per sei giorni, di norma antimeridiane, funzionali all’orario di funzionamento della scuola. L’orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore, comprese le prestazioni orarie aggiuntive.
Nelle scuole in sede di contrattazione integrativa d’istituto sono disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell’orario di lavoro, compresa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi sulla base dei seguenti criteri:
  • miglioramento della qualità delle prestazioni;
  • ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
  • ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza;
  • programmazione su base plurisettimanale dell’orario
  • miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni;
Quando l’organizzazione tramite orario ordinario non è sufficiente a coprire le esigenze di servizio, è possibile attuare la turnazione. Tenuto presente che il personale che si avvicenda in modo da coprire a rotazione l’intera durata del servizio è da considerarsi in turno, per la turnazione sono utili i seguenti criteri:
  • la ripartizione del personale nei vari turni avviene sulla base delle professionalità necessarie in ciascun turno;
  • la turnazione può prevedere la sovrapposizione tra il personale di un turno e quello del turno successivo (utile per lo scambio di consegne);
  • solo in presenza specifiche esigenze connesse alle attività didattiche e al funzionamento della scuola potrà essere attivato un turno serale, che vada oltre le ore 20.