Notizie Scolastiche

Questo blog è curato da Bartolo Pavone esperto sindacalista del mondo scolastico.

L'obiettivo principale e': rendere un servizio trasparente, professionale, di massima coerenza, onesta' intellettuale, sociale verso tutti e nell'interesse di tutti .FOTO : TAVOLO TECNICO AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEL MIUR.

Mi auguro che sia di Vostro gradimento e Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

lunedì 7 gennaio 2013

USP DI MESSINA : PERMESSI RETRIBUITI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO.


Questo Ufficio ha pubblicato, in data odierna, le graduatorie provinciali definitive degli aspiranti alla concessione dei permessi retribuiti per il “Diritto allo Studio”- anno 2013,  per il personale docente della scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e di II grado e per il personale ATA.



NESSUNA PENALIZZAZIONE PER CHI VA IN PENSIONE ANTICIPATA SE I REQUISITI PREVISTI SI RAGGIUNGONO NEL 2017.


Si aggiunge un tassello importante ai requisiti di chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni. Secondo la riforma Fornero il personale che intende cessare da servizi anticipatamente rispetto all'età anagrafica potrà presentare domanda solo se avrà i seguenti requisiti:anzianità contributiva al 31 dicembre del 1013: personale maschile anni 42 mesi cinque (a prescindere dall'età anagrafica); personale femminile anni 41 mesi cinque (a prescindere dall'età anagrafica)personale che alla 31 12 1011, vanti, senza arrotondamenti: età minima anni 60; servizio utile minimo anni 35; quota accumulata fra i due requisiti anni 96. (Devono concorrere tutte tre requisiti)oppure 40 anni di servizio utile a prescindere dall'età anagrafica (ovvero anche 39 anni 11 mesi e 16 giorni. Potranno inoltre cessare dal servizio coloro che avranno i  seguenti requisiti:personale femminile che al 31 12 1012 abbia:anzianità anagrafica di almeno 57 anni;anzianità contributiva di 35 anni (devono concorrere tutte due requisiti).Nel caso in cui l'anzianità di 35 anni si maturi nel 2013 il diritto al trattamento pensionistico slitta al 1 settembre 2014, ai sensi dell'articolo uno, comma 21 della legge 149/2011. E' stata aggiunta inoltre al titolo 5 del Messaggio INPS n. 219 del 4/1/2013 un'importante precisazione che riguarda coloro che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni, chiedendo la pensione anticipata. A questi dipendenti si applica una riduzione percentuale per ogni anno di anticipo rispetto all'età massima. La riduzione si applica sulla quota di pensione derivante solo dal sistema retributivo e non contributivo. La normativa cita :" Com’è noto, ai soggetti iscritti al 31/12/1995, che accedono  a decorrere dal 1° gennaio 2012 ,alla pensione anticipata nel sistema misto in presenza di un’età anagrafica inferiore a 62 anni, è applicata, in base alle disposizioni di cui all’articolo 24, comma 10, della legge n. 214 del 2011, una riduzione  pari all’1% della quota retributiva di pensione maturata al 31/12/2011 per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni. Come precisato al punto 2.1 della circolare n. 35 del 2012, la predetta riduzione si applica sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo. Pertanto, per coloro che hanno un’anzianità contributiva:pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011; inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, la cui pensione è liquidata nel sistema misto,la riduzione si applica sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 1995."Chi però matura i requisiti previsti di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, non avrà nessuna decurtazione, se però la quota relativa alla pensione sarò derivata totalmente da contributi versati da servizio effettivo, "includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria".Nel servizio effettivo è compreso anche  la contribuzione da riscatto ex articolo 13 della legge n. 1338 del 1962: "si conferma che la contribuzione da riscatto ex articolo 13 della legge n. 1338/1962 può essere compresa tra la contribuzione utile per determinare l’anzianità contributiva necessaria per non applicare la riduzione del trattamento pensionistico,  in quanto si tratta di contribuzione per la quale è stato accertato lo svolgimento di attività lavorativa."messaggio INPS n. 219 del 4 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

Pavone: “C'e' bisogno d’investimenti programmati per garantire maggiore possibilità ai precari di continuare a lavorare nell'ambito scolastico, ma non solo.”


In Sicilia, se non si prendono seri provvedimenti; se non si passa dalle promesse ai fatti; se non si danno certezze vere ai lavoratori, alle famiglie, agli studenti, in un momento così delicato, sono convinto che la nostra scuola avrà una ricaduta negativa e devastante in termine di qualità. Questi sono fatti e non parole! Cosa serve per garantire una scuola di qualità? Secondo la mia esperienza sindacale, occorrerebbe: a) Adeguare il numero degli alunni in base all'effettiva capienza delle aule come previsto dal decreto legislativo n.81 dello 09-04-2008; b)Massima cura e attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro. c) Stanziamento dei fondi necessari per l'avvio del tempo pieno d’intesa con gli EE.LL; un maggior numero possibile di tempi pieni, darebbe la possibilità di assorbire molti docenti senza sede e, non solo, sarebbero utilizzati più collaboratori scolastici nei plessi scolastici, nelle segreterie utilizzati più assistenti amministrativi, più lavoro a tanti giovani disoccupati nelle mense scolastiche!C’è Regioni, dove la percentuale arriva al 90% di scuole a tempo, in Sicilia solo il 3%. d) Potenziamento delle mense già esistenti; Massima cura e attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro. f)Piano pluriennale di assunzione dei precari con copertura di tutti i posti vacanti in organico di diritto;
Istituire nuovi posti di sostegno per garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni disabili in possesso dell'art 3 comma 1 e tre della legge 104/92, anche perché, non si può pensare di risparmiare sulla pelle di questi ragazzi più deboli, indifesi, innocenti. La legge n.133/08 non può essere applicata nella nostra Sicilia in toto.

Pavone,Poste: l’azienda cambia le regole senza avvisare gli utenti

L’anno appena iniziato ha riservato una nuova sorpresa a lavoratori e pensionati in particolare: Poste Italiane ha deciso di modificare le procedure per i prelievi dal libretto postale. Fino ad oggi, infatti, i titolari di libretto potevano prelevare fino a 2.500,00 € in qualsiasi Ufficio Postale (successivamente ridotti a 999,00 € in base al Decreto Salva Italia): e questo era il pezzo forte su cui puntava la pubblicità del libretto postale; da oggi, invece, per poter prelevare in un ufficio diverso da quello in cui si è aperto il libretto bisogna essere in possesso della tessere elettronica legata al libretto! Eppure questa tessera gratuita, era facoltativa, nel senso che solo chi lo desiderava esplicitamente veniva dotato di questo strumento. Rendere indispensabile il suo possesso per effettuare i prelievi in qualsiasi ufficio impedisce ai pensionati di riscuotere oggi la pensione. La cosa più grave è che ai titolari di libretto non è stata spedita alcuna comunicazione a domicilio. Questo vuol dire che tal sorpresa giunge inaspettata al termine di una lunga fila allo sportello, quando, finalmente giunti davanti all’operatore, quest’ultimo prima di procedere richiede di esibire la tessera (che, ad oggi, conserva ancora la caratteristica di essere facoltativa). Poste Italiane non può modificare le condizioni del contratto del libretto all’insaputa dei titolari. Invitiamo l’azienda a rispettare le regole e siamo disponibili ad un confronto immediato per chiarire tale faccenda.

sabato 5 gennaio 2013

Anief, politica ricorsi paga, chiuso un 2012 di successi


Nata nel 2008, l'associazione sindacale Anief 
ha fatto registrare performance e risultati sempre maggiori: le
 azioni, le proposte e i tanti ricorsi vinti nel 2012 hanno 
confermato i successi del giovane sindacato.
Questi alcuni dei
risultati ottenuti dai lavoratori grazie all'operato dell'Anief:
 conferma della collocazione dei precari nelle graduatorie a
"pettine" e non in "coda", boom di indennizzi a favore dei
 supplenti, assunzione in ruolo di 21mila docenti, passo indietro
 del governo sull'orario dei docenti delle secondaria a 24 ore,
 infrazione della Commisisone Ue all'Italia per l'abuso di
 precariato, migliaia di candidati esclusi dal Miur hanno potuto
 svolgere le prove preselettive del concorso a cattedra, 
cancellazione del dimensionamento scolastico e della conseguente 
sparizione di oltre 2.500 istituti.

"Questi dati - commenta il
 presidente dell'Anief, Marcello Pacifico - sono il frutto di chi,
in questo nostro nuovo sindacato, ha creduto fermamente e continua 
a credere nel valore sociale e politico di un'azione che, grazie 
alla fiducia e al contributo di migliaia di persone, diventa 
sempre più incisiva e rilevante nella vita del Paese. È ferma
 intenzione dell'Anief realizzare l'auspicio espresso dal
 Presidente della Repubblica nel discorso di fine settennato, in 
merito al ruolo di protagonista che la scuola finalmente è chiamata ad assumere, in termini di risorse e valorizzazione delle
professionalità". Per questi motivi, il sindacato si appresta a
vivere il 2013 come un punto di riferimento centrale per la tutela 
dei diritti dei lavoratori della scuola.


INPS – Messaggio n° 219 del 04/01/2013


INPS – Messaggio n° 219 del 04/01/2013 – Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - Chiarimenti

FSE Obiettivo Convergenza: le scuole capofila in Sicilia


Sono settanta gli Istituti capofila della Regione Sicilia secondo la graduatoria regionale nell’ambito della C.M. n. 11666 del 31 luglio 2012 – Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Attuazione dei programmi Operativi FSE Regioni Obiettivo Convergenza – Piano Azione Coesione – “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” – progetti F3 – Anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014.
Dei settanta Istituti capofila venti sono in provincia di Palermo, diciassette in provincia di Catania, otto in provincia di Messina, sei in provincia di Caltanissetta e altrettanti in provincia di Siracusa, quattro nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani, uno in provincia di Enna.